L'idea

Affettuosamente chiamata "Bassa", la pianura bresciana oggetto del progetto è solcata da uno dei principali fiumi bresciani, il fiume Oglio. L’Oglio ha una valle ampia e terrazzata che può raggiungere i 5 km di larghezza ed ha inciso profondamente il livello fondamentale della pianura, con un fondovalle posto ad una profondità che varia dai 2 ai 15 metri rispetto alle aree circostanti. Il corso d’acqua è arginato con ampi meandri e tratti rettificati.

La pianura bresciana, come tutta la Pianura Padana, è interessata dalla circolazione di flussi idrici nel sottosuolo che, attraversando litotipi diversi per natura e permeabilità, assumono caratteri differenti. L’alta permeabilità dei terreni presenti nell’area settentrionale e centrale, nonché l’abbondante alimentazione idrica, determinano la presenza di una considerevole circolazione idrica sotterranea. Questa ha luogo all'interno di una potente coltre alluvionale le cui caratteristiche litologiche e il cui assetto strutturale favoriscono la formazione di un acquifero multistrato, costituito cioè da più falde acquifere sovrapposte interdipendenti tra loro.

Il tema dell’acqua, in tutte le sue forme, diventa quindi uno degli aspetti di maggiore interesse per il territorio in oggetto. La volontà del progetto è quella di approfondire, in questa fase, principalmente due aspetti:

-       L’analisi delle acque potabili. L’ATS (Agenzia di Tutela della Salute) ha come compito prioritario quello di garantire un adeguato controllo delle acque fornite al consumo umano, con il prelievo in punti delle rete idrica pubblica rappresentativi dell’acqua che giunge nelle abitazioni dei cittadini. Il controllo dei pozzi, sorgenti e punti di approvvigionamento da corpo idrico superficiale (laghi e torrenti) è invece di competenza degli enti gestori dell’acquedotto. Nelle sezioni apposite del nostro sito riportiamo i dati pubblici aggiornati dell’ATS di Brescia e dai gestori (AOB2 e A2A-Ciclo Idrico) che, a seconda dei Comuni, gestiscono il servizio.

-       Il tema “nitrati”. Obiettivo del progetto è quello di approfondire ed affinare il livello conoscitivo sull’origine del contenuto dei nitrati nelle acque sotterranee e superficiali presenti. Tra le diverse sorgenti potenziali: fertilizzanti minerali, effluenti zootecnici, reflui urbani e fanghi di depurazione. La volontà di approfondire il tema, emersa dai rappresentanti degli enti locali, ha come finalità di cercare soluzioni per un problema rilevante nell’ambito dell’inquinamento ed importante per il territorio di riferimento.